Videogiochi e genitori: 3 titoli sul tema della paternità

Attenzione: questo articolo contiene degli spoiler.

Quello dei videogiochi è sempre stato considerato un media dedicato all’intrattenimento più spensierato, distante dal poter trattare temi profondi e molto più vicino alla tamarra produzione hollywoodiana. Ma negli ultimi anni questa affermazione è stata smentita da titoli con trame profonde e articolate, allegorie e temi complessi. Il mondo dei videogiochi tripla A ha a poco a poco integrato questa dimensione narrativa più “matura” all’interno delle sue opere più importanti, ovvero quelle che cinematograficamente sarebbero viste come blockbuster milionari. In particolare vorrei soffermarmi nell’analisi di tre videogiochi vincitori di un’infinità di premi e riconoscimenti che hanno al loro interno un tema legato alla genitorialità e al rapporto padre-figlio.

God of War: un padre troppo protettivo

Videogioco God of War
Kratos e Atreus in una scena del videogioco

Il primo titolo che mi viene in mente su questo tema è God of War, un’esclusiva per PS4 uscito nel 2018 e che ha lottato con Red Dead Redemption II per il titolo di Game of the Year, uscendone vincitore. Qui abbiamo un Kratos ormai invecchiato e lontano dall’ira e dal desiderio di vendetta che lo hanno animato nelle sue apparizioni precedenti. Questa sua calma è dovuta soprattutto al figlio Aetreus: Kratos vuole infatti tenerlo lontano dalla sua natura divina, che teme possa traviarlo e farlo ricadere nei suoi medesimi errori.

Il viaggio che i due si troveranno a compiere per adempiere alle ultime volontà della madre di Aetreus è un percorso di crescita nel rapporto genitore-figlio e in Kratos stesso come genitore. In un momento particolare dell’opera Aetreus sviene e entra in uno stato comatoso a causa della repressione della sua natura divina provocata da Kratos. Solo la maturazione di Kratos come genitore (ed è qui la parte interessante: in questa storia non cresce solo il “figlio” Aetreus, ma anche e soprattutto il “padre” Kratos) gli permetterà di superare la paura di corrompere il figlio con la sua vera natura e di salvarlo. È facile quindi qui leggerci una critica all’iperprotettività dei genitori verso i figli che spesso, nel tentativo di proteggerli, finiscono solo per allontanarli e incrinare i rapporti.

The Witcher 3: un vero padre

Videogioco The Witcher 3
Geralt e Ciri

Il secondo titolo su cui vorrei soffermarmi è The Witcher 3, opera che conclude la trilogia di CD Project Red in stretta continuità con i romanzi dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski. L’opera è una vera e propria odissea investigativa alla ricerca di Ciri, figlia adottiva di Geralt di Rivia e Yennefer di Vengerberg, che nel corso dei libri l’hanno cresciuta e amata (anche se a modo loro). Il punto chiave dell’opera è che l’incarico di trovare la figlia viene affidato a Geralt dal padre biologico di Ciri, Emhyr Var Emreis che, specialmente nei libri, non si è mai interessato della figlia, se non per innescare un macchinoso complotto ai suoi danni, visto che lei è l’ultima erede di un’importante Regno nel Nord.

In The Witcher 3 viene quindi a crearsi la contrapposizione tra un padre adottivo che ama moltissimo la figlia, ma che segue uno stile di vita pericoloso, e il padre biologico macchiatosi in passato di azioni deplorevoli, ma che adesso cerca il perdono e la redenzione della figlia, a cui vuole affidare la sua eredità di imperatore.

Essendo un gioco di ruolo con scelte e possibilità di role-play, i rapporti tra i diversi personaggi possono cambiare ed evolversi in modi drasticamente diversi all’intero della narrazione. Ma alla fine di tutto rimane una domanda: chi è il padre di Ciri? Chi l’ha cresciuta o colui che vuole riappacificarsi con lei e consegnarle il destino del mondo? Forse lo sono entrambi.

The Last of Us: o tu, o il mondo

Videogioco The last of Us
Joel e Ellie

Infine vorrei trattare brevemente dell’acclamatissima esclusiva PS4 The last of Us, titolo il cui sequel uscirà a febbraio del prossimo anno (tra l’altro il capitolo originale in versione remaster sarà scaricabile gratuitamente da ottobre per gli abbonati Playstation Plus).

In questo videogioco dalla soverchiante componente narrativa assistiamo nel finale a un episodio che pone noi giocatori davanti a una pericolosa scelta morale: Joel decide di condannare il mondo pur di salvare Ellie, che ormai vede in tutto e per tutto come simulacro della figlia morta durante lo scoppio dei primi disordini. L’egoismo di Joel e il suo rifiuto di vivere nuovamente questo dolore sono così profondi da decidere che la perdita di Ellie sarebbe un prezzo troppo caro da pagare, anche se questo dovesse significare la rinuncia all’ultima speranza dell’umanità.

Si tratta di un gesto certamente estremo, ma che sottolinea come spesso, anche nella vita di ogni giorno, il resto del mondo, il popolo, l’umanità siano solo dei costrutti culturali il cui peso diviene infinitamente leggero se messo a confronto con le persone a cui vogliamo realmente bene: specialmente se si tratta di una figlia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: