Cinema e Spazio: 3 film per 3 epoche

Si sa, l’Universo da sempre attrae la curiosità umana, e non dovrebbe stupire che tale argomento sia stato esplorato nel mondo del cinema fin dai suoi albori.
Inauguriamo la settimana dello Spazio con una nostra selezione di 3 film a tema, scelti tra 3 diverse epoche. Buona lettura!

Viaggio Nella Luna (1902, George Méliès)

Non potevamo iniziare questa lista senza includere quello che, a tutti gli effetti, è il primo film di fantascienza nella storia del cinema.
Questo breve ma importantissimo film di George Méliès, pioniere del montaggio e padre degli effetti speciali, rimane ancora oggi una visione straordinaria e affascinante, grazie all’inventiva con cui Méliès lo costruisce.
Liberamente tratto dai romanzi Dalla terra alla Luna di Jules Verne e I primi uomini sulla Luna di H.G. Wells, padri a loro volta del genere letterario fantascientifico, Viaggio nella Luna è la storia di un gruppo di astronomi che, con una navicella a forma di proiettile, vengono sparati sulla Luna tramite un cannone, schiantandosi nell’occhio della stessa.
Quest’ultima scena è una delle più iconiche in assoluto nella storia del cinema, e vi sarà capitato sicuramente di vederla almeno una volta nella vita.
In soli 20 minuti, Méliès riesce ad incantare utilizzando tutti i trucchi ereditati dal suo passato come prestigiatore e teatrante, regalandoci una visione divertente ed ironica di un bizzarro viaggio (all’epoca soltanto sognato) sulla Luna.
Per meglio apprezzare la magia e il lavoro svolto dietro questo film, consiglio di recuperare la versione a colori dipinta a mano, con la speranza di invogliarvi a guardare più opere di questo grandissimo regista, purtroppo spesso dimenticato.

2001: Odissea Nello Spazio (1968, Stanley Kubrick)

Eccoci a quello che a tutti gli effetti è il film più rappresentativo dell’argomento di cui parliamo in questo articolo.
Nel 1968 Stanley Kubrick crea il suo capolavoro assoluto, un film talmente complesso e visionario che il solo parlarne senza rischiare di banalizzarlo è un’impresa assai ardua: 2001: Odissea Nello Spazio.
Partiamo col dire che quando si parla di questa pellicola, si parla di una esperienza trascendentale, di qualcosa che non si deve necessariamente comprendere, ma solo vivere.
Più di ogni altra opera nella storia del cinema, 2001: Odissea Nello Spazio è riuscito a trasmettere la sensazione di ignoto e a mostrare la curiosità insita nella natura umana, che spinge ad avventurarsi (letteralmente) ai confini dell’Universo.
A partire da quei primi fotogrammi con l’iconica colonna sonora, per poi passare alla scoperta del monolito da parte dei primati, ad HAL 9000 ed infine alla sequenza dello Star Gate che porta alla conclusione della pellicola, non c’è un solo momento in cui non si è affascinati da quello che si sta vedendo, come se anche noi spettatori, esattamente come gli esseri umani nel film, stessimo assistendo alla scoperta di qualcosa di straordinario.
La cosa che affascina ancora oggi di 2001: Odissea Nello Spazio, è la sua capacità di resistere al tempo, e se si pensa che il film è del 1968, non si può che rimanere ancor più di sasso.
Se non vi è ancora capitato di vederlo, questa è una di quelle opere da vedere almeno una volta nella vita.

Moon (2009, Duncan Jones)

Per gli anni 2000, ho deciso di risparmiarvi il classico Interstellar e di parlarvi invece di questo bel film del 2009 diretto da Duncan Jones (figlio di David Bowie!), ovvero Moon.
Seppur l’argomento “Spazio” venga affrontato sempre in un’ottica fantascientifica, Jones si approccia al genere con una maggiore ricerca scientifica e di realismo, ponendo l’accento non tanto su astronavi e navicelle, ma sugli spazi vuoti e sulla sensazione straniante che stare nello Spazio provoca, e per certi versi, non è sbagliato accostare questo film a quel 2001: Odissea Nello Spazio di cui ho parlato poc’anzi, opera da cui Jones sembra attingere molto.
Basti pensare al computer di bordo GERTY, che ricorda moltissimo HAL 9000 seppur, come avrete modo di vedere, le conclusioni a cui Jones arriva sono ben diverse.
Senza svelarvi niente e lasciandovi il piacere di scoprire il film da soli, Moon è un esempio perfetto di quel cinema di fantascienza che ormai si vede poco nel periodo odierno, che attinge a piene mani dallo stile del passato, una fantascienza in grado però di raccontare lo Spazio per quello che realmente rappresenta: l’ignoto.
Un’opera prima grandiosa da vedere assolutamente.






Pubblicato da Matteo Mungai

Fondatore del blog "La Nappa", di cui sono anche redattore. Appassionato di cinema, musica, serie tv e videogiochi.

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