“Undone”: un gioiello visivo

Uscita il 13 Settembre in esclusiva su Amazon Prime Video, Undone è la nuova serie dai creatori di Bojack Horseman. Vediamo com’è nella nostra recensione.

La trappola della quotidianità

Undone - Alma
Alma, la protagonista

Undone è definibile come una commedia/dramma esistenziale. La protagonista, Alma (Rosa Salazar), è una giovane donna insoddisfatta dalla sua vita attuale, fatta di monotonia e routine ormai diventate insopportabili.
In seguito ad un feroce litigio, Alma finisce vittima di un incidente, scatenato dall’improvvisa apparizione di suo padre Jacob (Bob Odenkirk), morto quando lei era ancora una bambina.
Risvegliatasi in ospedale, ha modo di dialogare con lui e comprende di aver ottenuto la capacità di viaggiare nel tempo, con cui decide di risolvere l’enigma dietro la morte del padre.

Tutta la serie ruota per l’appunto intorno alla precaria condizione mentale della protagonista ed il sistema dei viaggi temporali e mentali sfruttati nel corso della storia si propone come obiettivo quello di sviscerare i motivi che l’hanno portata a diventare come è adesso, oltre a svelare in questo modo anche il passato dei personaggi che la circondano.
Nonostante l’incipit, la narrazione è l’aspetto meno riuscito della serie. Undone parte infatti molto bene nella prima parte, grazie all’alone di mistero che circonda tutta la vicenda, per poi lentamente calare nella seconda parte, quando molti nodi vengono al pettine e si capisce più o meno dove la storia voglia andare a parare.

Non aiuta poi molto una sceneggiatura che vuol coprire troppi argomenti insieme e un cast di personaggi poco interessanti. Per fortuna a colmare queste lacune e a rendere la serie meritevole di una visione, subentra l’eccellente comparto grafico.


Uno spettacolo per gli occhi

Undone
Alma e suo padre Jacob

Dal punto di vista tecnico, Undone fa un uso congiunto di due tecniche di animazione: quella del rotoscopio e dell’animazione tradizionale.
La prima viene utilizzata per le vicende ambientate nella “realtà” e dona alla serie una caratteristica atmosfera surreale tipica delle produzioni che adottano questa tecnica; la seconda viene utilizzata invece per le sequenze all’interno della mente di Alma, che fanno uso di fondali dipinti a mano.
Questa combinazione rende Undone un vero e proprio caleidoscopio di suggestioni, colori e figure che colpiscono lo spettatore in maniera originale e inaspettata, ed è proprio questo l’aspetto che eleva maggiormente una serie che, con attori in carne ed ossa, sarebbe risultata decisamente meno
interessante.

Undone
Una delle scene in tecnica mista

In conclusione, Undone è una serie che consiglio più per il lato prettamente tecnico che narrativo, ma che comunque riesce ad intrattenere molto bene nel corso dei suoi 8 episodi, regalando anche qualche spunto di riflessione.

Pubblicato da Matteo Mungai

Fondatore del blog "La Nappa", di cui sono anche redattore. Appassionato di cinema, musica, serie tv e videogiochi.

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