Fratelli nello Spazio: esplorare l’universo per esplorare noi stessi

La Settimana dello Spazio è nel suo vivo e quale miglior modo per celebrarla se non parlare di uno dei manga a tema spazio più influenti degli ultimi anni? Uchu Kyodai – Fratelli nello Spazio è un manga pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2008 e in attivo da ormai più di 10 anni.

Fratelli nello Spazio: uno slice of life nello spazio

Fratelli nello Spazio

L’opera in sè non ha una trama molto complessa ed articolata (tranquilli, non ci saranno spoiler), infatti le vicende raccontate si aprono sulla vita di Mutta Nanba, ingegnere automobilistico ormai più che trentenne  il cui sogno da ragazzino era quello di diventare astronauta assieme a suo fratello minore Hibito, traguardo che però solo quest’ultimo è riuscito a raggiungere. Fratelli nello Spazio quindi ha inizio dalla decisione di Mutta di tornare ad inseguire il suo sogno e di percorrere le orme del fratello, in quello che fondamentalmente è uno slice of life della vita piena di insidie che può essere quella di un aspirante astronauta.

Ciò che colpisce durante la lettura di Fratelli nello Spazio è che tale opera utilizza la scusa del vastissimo Universo inesplorato che ci circonda per parlare delle persone e alle persone: quello che sembra il punto focale dell’opera infatti viene spesso messo in ombra dai veri protagonisti, ovvero le relazioni umane tra i personaggi principali e secondari, che diventano una vera e propria palestra emotiva sia per loro e per il lettore. Basti pensare alla potenza del rapporto tra Mutta e Sharon, un affetto e una fiducia reciproci così ben resi da trasudare dalle pagine del manga e scavare dentro ognuno di noi, a rischio lacrimoni per i più sensibili.

Fratelli nello Spazio

Pensateci poi: Mutta, un ingegnere trentenne, decide di mollare il suo ben pagato ma poco stimolante lavoro per buttarsi a capofitto in un’avventura dalla strada incerta, solo per seguire i suoi sogni. Non è forse questa una vera e propria ode al concetto di “fai ciò che ti rende felice”? Ma di questo concetto vengono comunque mostrate le difficoltà: lo sforzo e il sudore che Mutta verserà ogni giorno per inseguire la carriera dell’astronauta è tutto lì, rappresentato senza filtri, nero su bianco.

Un’opera degna di interesse

Fratelli nello Spazio

Infine concludo questo mio pezzo con qualche considerazione marginale rispetto all’opera e ai suoi concetti cardine. Per esempio, ci tengo ad esaltare la maestria con cui l’autore Chuya Koyama ha riprodotto tecnologie, mezzi e procedure tipiche di una realtà così poco quotidiana come quella della Nasa e della Jaxa. Questo denota un lavoro certosino di approfondimento della storia che guadagna in credibilità e godibilità.

Spero con questo mio pezzo di aver toccato le corde giuste per farvi interessare alla lettura di questa opera, che ha meritato e sta continuando a meritare tutto il successo possibile.

One thought on “Fratelli nello Spazio: esplorare l’universo per esplorare noi stessi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: