Martin Scorsese: 5 film meno conosciuti da vedere

Il 4-5-6 Novembre sarà nei cinema italiani il nuovo, attesissimo film di Martin Scorsese: The Irishman.
Quale modo migliore di ingannare l’attesa, se non vedendosi qualche suo film?
Abbiamo perciò selezionato cinque suoi lavori meno conosciuti, da consigliare a voi. Buona lettura!

Chi sta bussando alla mia porta (1967)

Martin Scorsese - Chi sta bussando alla mia porta

Chi sta bussando alla mia porta segnò il debutto di Scorsese alla regia, e di Harvey Keitel come attore. Sebbene datato ed imperfetto, il film è molto interessante, specialmente per le numerose tematiche ed elementi presenti, che ritroveremo molte altre volte nella filmografia del regista.
Troviamo infatti un’ambientazione che ci suonerà presto familiare, ovvero la Little Italy di New York, dove il regista è cresciuto e che non manca mai di descrivere in maniera minuziosa nei suoi personaggi e situazioni.

Tra le tematiche, ne sono presenti due che saranno centrali per Scorsese: il machismo e il tema della cristianità, unito al senso di colpa cattolico. A livello registico, il film contiene inoltre degli elementi di virtuosismo e di uso della musica che anticipano i lavori più blasonati del regista. Insomma, sicuramente non rientrerà tra i vostri film preferiti del caro Martin, ma è assolutamente da vedere per capire da dove parte la sua storia.

Alice non abita più qui (1974)

Martin Scorsese - Alice non abita più qui

Se pensavate che Scorsese fosse solo gangster e violenza, beh, vi sbagliate di grosso. Nel 1974 infatti ci regala questa divertente commedia romantica, che consiglio assolutamente di vedere.
Alice non abita più qui è la storia del riscatto di una donna, Alice (Ellen Burstyn), che dopo la morte del marito, con cui aveva una pessima relazione, parte con il figlio per finire in una piccola cittadina dove finalmente riesce a trovare l’amore e la felicità.

Nonostante una storia semplice, il film riesce a divertire e ad emozionare, grazie soprattutto ad un cast azzeccatissimo ed una sceneggiatura che funziona alla perfezione. Mostra inoltre il talento eclettico di Scorsese, capace di adattarsi a praticamente qualsiasi genere.

Fuori orario (1985)

Martin Scorsese - Fuori Orario

Parlando di film sottovalutati, è inspiegabile come non si parli più spesso di questo assoluto gioiello della filmografia di Scorsese. Tutto il film è ambientato nel quartiere di SoHo a New York, dove un uomo, Paul Hackett (Griffin Dunne) si ritrova intrappolato in seguito ad un incontro con una donna, in una notte che somiglia più ad un incubo che alla realtà.

Se i precedenti due film di cui ho parlato erano definibili come “minori” (uso questo termine con le pinze), qua ci troviamo davanti ad una delle pellicole migliori della sua carriera. Fuori Orario è una commedia satirica e surreale, che amalgama al suo interno elementi di noir con elementi di slapstick comedy per creare una pellicola che non finisce mai di sorprendere lo spettatore.
L’elemento migliore del film è sicuramente da ricercarsi nelle possibili interpretazioni e punti di vista che possiamo avere guardandolo. Esattamente come il protagonista, anche noi non sappiamo con esattezza se quello che stiamo guardando sia reale o meno e questo contribuisce ad aumentare la profondità e gli strati di lettura della pellicola, oltre alla sensazione di disagio e straniamento che proviamo guardandola.

Insomma, esattamente come con Re Per Una Notte, Scorsese si dimostra geniale in questo tipo di commedia e mi piacerebbe tanto che esplorasse nuovamente il genere.

L’ultima tentazione di Cristo (1988)

Martin Scorsese - L'ultima tentazione di Cristo

Chi vi scrive non è assolutamente un fan dei film a tema religioso, ciononostante L’ultima tentazione di Cristo è una pellicola che mi ha colpito molto quando la vidi. Tratto dall’omonimo libro di Nikos Kazantzakis’, il film è incentrato sulla vita di Gesù, dalla sua giovinezza fino alla sua crocifissione.
Sarebbe tuttavia sbagliatissimo definire questa pellicola come l’ennesima narrazione della sua vita: la differenza ce la suggerisce il titolo stesso del film.

In questo epico lavoro di Scorsese, la figura di Cristo (interpretata da un grandissimo Willem Dafoe) viene dipinta non come divina, ma come umana, e proprio per questo soggetta a diverse tentazioni, dubbi e debolezze. Oltre a questo, vengono anche reinterpretati molti altri personaggi biblici. Il più grande cambiamento si ha però nella figura di Maria Maddalena e nel suo rapporto con Gesù, di cui però non voglio svelare nulla.

L’ultima tentazione di Cristo è un film lungo e a tratti pesante, non esente da difetti ma diretto con intensa passione da Scorsese, in uno dei suoi lavori più personali. Vi consiglio di guardarlo anche solo per arrivare ad una determinata sequenza nell’ultima parte, che mi fece decisamente rimanere a bocca aperta.

L’età dell’innocenza (1993)

Martin Scorsese - L'età dell'innocenza

Altro adattamento letterario, stavolta dal libro omonimo di Edith Wharton, L’età dell’innocenza è un curioso ritratto dell’alta società newyorkese del 1870 ed un altro esempio dell’eclettismo di Scorsese.
La storia è incentrata sull’amore impossibile tra Newland Archer (Daniel Day-Lewis) ed Ellen Olenska (Michelle Pfeiffer), in quanto il primo è ormai promesso sposo della cugina di lei May Welland (Winona Ryder) e la seconda incastrata in un matrimonio con un Conte polacco ormai decaduto.

Grazie a delle grandissime interpretazioni attoriali, questa vicenda di amore proibito e soffocato viene messa in scena con grande maestria da Scorsese con una regia elegante e una cura maniacale per scenografia e costume, creando così una fotografia perfetta, e a tratti ironica, della sua New York, all’epoca ovviamente diversa dal presente. Se proprio vogliamo trovare un difetto, è possibile trovarlo nell’origine letteraria del film, che a tratti appesantisce fin troppo la narrazione. Per il resto, anche questo è un altro gran film di Martin Scorsese, di cui però non si sente parlare molto e per questo mi sento di consigliarvi.

Pubblicato da Matteo Mungai

Fondatore del blog "La Nappa", di cui sono anche redattore. Appassionato di cinema, musica, serie tv e videogiochi.

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